Palermo non è una città che si lascia comprendere al primo sguardo.
Da oltre duemila anni accoglie popoli, lingue e culture diverse, trasformandole in qualcosa di unico. Araba, normanna, spagnola, mediterranea: Palermo è una città stratificata, fatta di contrasti, di dettagli nascosti e di storie che aspettano solo di essere scoperte.
È proprio da questa idea che nasce Discovery Palermo: un piccolo itinerario da vivere prima o dopo una visita da Obicà Palermo, nella Food Hall al 4° piano di Rinascente, per lasciarsi guidare attraverso alcuni dei luoghi che meglio raccontano l'identità della città.
Prima tappa: Piazza Caracciolo
Nel cuore della Vucciria, Piazza Caracciolo è uno dei luoghi che meglio raccontano le tante anime di Palermo.
Per secoli è stata il centro di uno dei mercati più vivaci della città, un crocevia di mercanti, pescatori e viaggiatori provenienti da tutto il Mediterraneo. Ancora oggi, tra edifici segnati dal tempo e vicoli che convergono verso la piazza, si percepisce l'eco di quella storia.
Ma Piazza Caracciolo è anche il simbolo della capacità di Palermo di reinventarsi. Al calare del sole, il mercato lascia spazio a una nuova energia: la piazza si riempie di musica, incontri e vita notturna, trasformandosi in uno dei luoghi più vibranti del centro storico.
Seconda tappa: Santa Maria dell’Ammiraglio e San Cataldo
Nel cuore di Piazza Bellini sorgono due dei simboli più affascinanti della Palermo multiculturale.
Da una parte Santa Maria dell’Ammiraglio, conosciuta anche come Martorana, celebre per i suoi straordinari mosaici bizantini; dall’altra San Cataldo, riconoscibile dalle iconiche cupole rosse che dominano il profilo della piazza.
Due edifici vicini ma profondamente diversi, che raccontano l'incontro tra culture, religioni e visioni del mondo che ha reso Palermo una delle città più sorprendenti del Mediterraneo.
Terza tappa: la Fontana Pretoria
Monumentale, scenografica e impossibile da ignorare.
La Fontana Pretoria si presenta come un vero e proprio teatro di marmo a cielo aperto. Realizzata a Firenze e trasferita a Palermo nel XVI secolo, suscitò immediatamente scalpore per la nudità delle sue statue di ninfe, divinità e figure allegoriche.
Fu proprio questo a farle guadagnare il celebre soprannome di Fontana della Vergogna, ancora oggi utilizzato dai palermitani.
Tra eleganza rinascimentale e spirito provocatorio, resta uno dei simboli più sorprendenti e fotografati della città.
Quarta tappa: il Molo Trapezoidale
L'ultima aggiunta al volto contemporaneo della città guarda direttamente verso il mare.
Restituito recentemente ai cittadini, il Molo Trapezoidale rappresenta una nuova connessione tra Palermo e il suo porto, da sempre porta d'accesso per mercanti, viaggiatori e culture provenienti da ogni parte del Mediterraneo.
Uno spazio aperto, luminoso e affacciato sull'acqua che invita a rallentare lo sguardo e a osservare Palermo da una prospettiva diversa: quella del mare che, da secoli, ne accompagna la storia.
Scoprite tutto l’itinerario, tappa dopo tappa!
E per concludere il percorso si torna proprio al punto di partenza: Obicà Palermo, nella Food Hall al 4° Piano di Rinascente.
Un luogo dove eccellenze italiane, convivialità e spirito contemporaneo si incontrano nel cuore di una città che, da secoli, vive di contaminazioni e incontri.



