Torino è una città che travolge dal primo istante.
Elegante e austera, malinconica e anche magica, svela ogni giorno nuovi volti grazie alla convivenza tra il suo passato da capitale del Regno e una palpitante cultura underground che la proietta verso il futuro.
Per questo abbiamo pensato a Discovery Torino: un piccolo itinerario da vivere prima o dopo una visita da Obicà Torino, alla scoperta di angoli affascinanti e spesso meno battuti, raccontati anche nel nostro nuovo reel.
Prima tappa: Portone del Diavolo
Secondo la leggenda fu sigillato da una forza oscura in una notte del Settecento; in realtà è l’ingresso di Palazzo Trucchi di Levaldigi, costruito nel 1673, uno dei gioielli del barocco torinese, dove storia e mistero si intrecciano.
Seconda tappa: il Palazzo col Piercing
Un’opera del 1996 firmata da Corrado Levi con il collettivo Archizoom: un enorme piercing in acciaio e neon attraversa un edificio ottocentesco, provocatorio e irresistibile, proprio come lo spirito contemporaneo di Torino.
Terza tappa: le Turet verdi
Le Turet sono le piccole fontanelle verdi che incontrate ovunque in città — più di 800! — nate nel 1862 per fornire acqua potabile ai cittadini dopo l’Unità d’Italia. Il loro nome deriva dal piemontese turetta, “piccola torre”: un dettaglio quotidiano che racconta l’anima più autentica della città.
Quarta tappa: Galleria Subalpina
Costruita tra il 1873 e il 1874 dopo l’incendio del Teatro d’Angennes, è una delle tre gallerie storiche di Torino. In stile liberty, con ferro, vetro e luci soffuse, è un luogo sospeso nel tempo, perfetto per chi ama perdersi tra passato e bellezza.
Scoprite tutto l’itinerario, tappa dopo tappa!
E dopo esservi lasciati sedurre dal fascino di Torino, non c’è modo migliore di concludere il percorso che fermarsi da Obicà al piano terra di Rinascente Torino Via Lagrange: la cucina che celebra la qualità italiana e un’atmosfera unica nel cuore della città.



